Quest’anno si è aperto con un addio improvviso ed inaspettato. Un momento che ha segnato la vita di molti e che ha trasformato la collaborazione intensa di Oppo con il Professor Giovanni Scambia.
Oppo ha condiviso con lui una visione ampia e generosa della cura, fatta di ricerca, competenza e responsabilità verso le persone. Insieme abbiamo realizzato progetti importanti, capaci di lasciare tracce concrete nei luoghi della sanità e nella vita di molti.
Una visione solida, condivisa, radicata in un lavoro collettivo che continua a generare valore.
Nel corso dell’anno, Oppo ha proseguito il proprio impegno: rafforzando alleanze, sostenendo l’innovazione tecnologica, aprendo nuovi spazi di cura e prossimità e con piacere abbiamo avuto il riconoscimento della nostra Città.
Ecco le 5 tappe che raccontano il nostro cammino quest’anno.
Il pensiero vola su radici solide.
Grazie per esserci stati accanto.
Premio AACS “Cuore di Roma”: Il valore del Donare L’anno si chiude con un grazie speciale. L’Associazione Abitanti Centro Storico ci ha conferito il premio “Cuore di Roma” dedicato al tema del “Donare”. Un riconoscimento per aver portato tecnologia e speranza negli ospedali, rendendo la nostra città più umana
Una casa per chi soffre: La “Casa della Speranza” La cura non è solo medica, è anche accoglienza. Abbiamo contribuito a realizzare la cucina della Casa della Speranza presso la Comunità di San Pio X. Un gesto semplice per donare calore domestico ai genitori che assistono i figli malati, nel segno della carità giubilare
Digitalizzazione delle Sale Operatorie Nel giorno dedicato a Oppo, abbiamo acceso una nuova luce. Le 4 sale operatorie del Gemelli sono state completamente digitalizzate: intelligenza artificiale, archivi multimediali e telementoring. Un salto nel futuro per operare con più precisione e formare i medici di domani.
Il Prof. Giovanni Scambia Nel cuore dell’inverno ci ha lasciato un gigante della medicina e un amico insostituibile. Il Prof. Scambia non ha solo curato migliaia di donne, ha insegnato a noi che la scienza senza umanità è muta. Il suo lascito vive oggi in ogni nostro progetto e nel Gemelli che ha contribuito a rendere un’eccellenza mondiale
